COME SONO FATTE

Il rivestimento antiaderente

Teflon® è uno dei nomi commerciali di un rivestimento antiaderente a base di PTFE. Anche il tessuto Gore Tex è prodotto con il PTFE, così come il Kevlar ed il Nylon. Peraltro il PTFE non è per forza Teflon®.

Un utensile in alluminio antiaderente ha tutte le prerogative di un utensile in alluminio non rivestito (maneggevolezza, capacità di condurre il calore) aggiungendo a queste il fatto di essere antiaderente.
Il rivestimento antiaderente maggiormente impiegato per rivestire padelle e tegami in alluminio è a base di PTFE.
Il PTFE è un polimero inerte dotato di elevata resistenza termica e chimica.
Ultimamente l’impiego del PTFE come materiale per rivestire utensili da cottura è stato messo in discussione a causa di notizie errate nate dall’aver confuso un altro composto (il PFOA) con il PTFE.
In particolare il PFOA risulta essere assente nei rivestimenti antiaderenti di ottima qualità; i rivestimenti che vengono utilizzati per le lavorazioni di Fonderie Dellatorre, tutti certificati, sono scelti scrupolosamente in base a rigorosi parametri, primo fra tutti la sicurezza alimentare.

I rivestimenti antiaderenti sono in commercio da più di 40 anni e sono sicuri per la loro destinazione d’uso. Agenzie di regolamentazione europee come l’EFSA (European Food Safety Authority) l’agenzia francese per la sicurezza alimentare AFSSA, agenzie statunitensi come la Food and Drug Administration (FDA) hanno affermato che i rivestimenti antiaderenti realizzati mediante fluoropolimeri sono sicuri per l’uso previsto in cucina.
La stessa FDA ha ribadito che particelle di materiale antiaderente, anche nel caso in cui vengano accidentalmente ingerite, non costituiscono un pericolo per la salute.
Grazie alla loro inerzia chimica, infatti, non subiscono alcuna trasformazione ma passano inalterate all’interno dell’organismo come una fibra alimentare, risultando quindi innocue per il nostro corpo.
Per questi motivi l’uso di pentole e padelle graffiate non comporta alcun rischio per la salute del consumatore ma al limite andrebbe sostituito semplicemente perché esso cessa di assolvere alla sua specifica funzione di essere antiaderente.
A riprova della sua inerzia chimica e quindi della sua sicurezza, si evidenzia che il fluoropolimero utilizzato nei rivestimenti antiaderenti per padelle viene anche impiegato in chirurgia per rivestire gli stimolatori cardiaci ed anche in chirurgia toracica.
Le pentole con rivestimenti antiaderenti possono essere riscaldate a temperature fino a 260°C senza danneggiare il rivestimento. Questa temperatura è di gran lunga superiore a quella necessaria per bollire, friggere, cuocere in forno.
Inoltre nel settembre del 2011 la rivista Altroconsumo ha messo sotto esame diverse padelle antiaderenti sottoponendole a rigorosi test.
Al di là delle diverse prestazioni evidenziate dai diversi modelli, l’indagine ha evidenziato l’assenza di rischi per la salute e anche nel caso di rivestimento graffiato non è stato rilevato il rilascio di sostanze pericolose.
La durata e la performance di un utensile antiaderente dipendono essenzialmente dallo spessore della padella e dalla qualità del rivestimento.
Il surriscaldamento e l’abrasione/graffiatura sono i fattori che ne influenzano maggiormente la durata.
Un rivestimento di qualità applicato ad una padella sottile è un controsenso in quanto essa si surriscalderà facilmente e i risultanti punti di surriscaldamento saranno in grado di compromettere anche il miglior rivestimento. Tutte le considerazioni fatte precedentemente a proposito degli spessori negli utensili in alluminio valgono anche nel caso di utensili in alluminio antiaderente con l’aggiunta del fatto che uno spessore sufficientemente elevato agisce come una salvaguardia termica per il rivestimento stesso.
Una notevole importanza al fine della durata e della qualità di un utensile antiaderente è quindi da attribuire al corpo in alluminio. In Crafond lo sappiamo e di conseguenza produciamo le nostre pentole antiaderenti con la tecnica della fusione per gravità che permette di variare gli spessori.

Per garantire una durata superiore dei rivestimenti antiaderenti si consiglia di non usare utensili metallici taglienti, di non tagliare il cibo all’interno dell’utensile e di utilizzare utensili da cucina in legno, plastica o silicone. Si consiglia in ogni caso di utilizzare sempre una fonte di calore di dimensioni che si adattano a quelle del fondo dell’utensile; di centrare l’utensile sulla fonte di calore. È inoltre generalmente sufficiente una fiamma moderata.

I rivestimenti antiaderenti da noi utilizzati ed utilizzati dalle aziende Italiane serie, sono a base di PTFE e non contengono Nichel, metalli pesanti e PFOA.
Le leggi che regolano la materia “alluminio antiaderente” sono le seguenti: Decreto Ministeriale del 21 marzo 1973 e successivi aggiornamenti. Decreto Ministeriale n°220 del 26 aprile 1993 e successivi aggiornamenti. Decreto Ministeriale n°220 del 26 aprile 1993 e successivi aggiornamenti. Direttiva CEE 2002/72/CE e successivi aggiornamenti.

Vantaggi: permette un grande risparmio energetico per l'elevata capacità di condurre il calore. Resiste agli urti ed alla corrosione e, se di buona qualità, agli shock termici.
Svantaggi: il rivestimento, se non di buona qualità, potrebbe usurarsi in breve tempo.

 

Salva

Indirizzo

  • Verbania (VB) ITALY
    Via dell'Industria, 9 Z.I.

Contatti

  • numero verde 800-134-940
  • +39.0323.586538
  • social@crafond.com

Richiesta informazioni

Rispondiamo dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 17.30 (orario continuato) al numero verde 800-134-940

Seguiteci